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ho visto cose...
Che serata memorabile a Torino! In un contesto deliziosamente sabaudo c'eravamo Aldo Nove e io e gli Yo Yo Mundi. E, come se non bastasse, sotto i grandi lampadari di cristallo Nove parlava del Merdolino Alessi, mentre gli Yo Yo Mundi saltavano da Stalingrado degli Stormy Six a ...E penso a te di Battisti-Mogol. Eppure, tutte queste cose strane e lontane si sono integrate perfettamente.



do you remember lord byron?
Tra
le cose che più mi fanno ridacchiare al momento c'è la richiesta
di boicottare la Fiera del Libro di Torino perché il Paese ospitato
è Israele.
Ridacchio per svariati motivi:
1. Perché quelli che vogliono il boicottaggio stanno urlando in maniera
indecorosa, pur essendo tra coloro che detestano la televisione perché
troppo urlata.
2. Perché quelli che vogliono il boicottaggio operano in una modalità
cialtrona e massimalista, confondendo il governo di Israele con il popolo
di Israele e gli intellettuali di Israele (moltissimi in contrasto con il
governo israeliano). Come avrebbero reagito se qualche anno fa l'Italia fosse
stata Paese ospitato alla Buchmesse di Francoforte e alcuni Tedeschi avessero
richiesto il boicottaggio della nostra nazione in quanto guidata da Silvio
Berlusconi? Starnazzando come fecero alcuni nostri onorati scrittori in una
manifestazione libraria parigina?
3. Perché ridacchio sempre quando vedo anonimi contestatori e celebri
professori uniti dalla stessa ottusità. E uniti anche dalla comodità
di stare dalla parte dei Palestinesi non condividendo le difficoltà
in loco, ma sonnecchiando nel tepore coccolone di un bell'incarico universitario.
swiss replica watches, replica watch: cartier replica watch! PS: Lord Byron prese molto a cuore la lotta dei patrioti greci contro l'impero ottomano. Non dalle poltrone in cuoio del suo club londinese. Ma andando a combattere con loro, morendo per la febbre dovuta agli stenti a Missolungi. Non aveva nemmeno 36 anni. E aveva scritto il Manfred, il Don Juan e molte altre cose fondamentali. Non un testo sul pensiero debole che forse nessuno ha neanche mai letto.

robert savianey
Dubbio:
saranno più numerose le copertine che Vanity Fair ha dedicato
a George Clooney o quelle che L'Espresso ha dedicato a Roberto Saviano?
A questo numero imprecisato ora se ne aggiunge una nuova, con Robert Savianey
ritratto in compagnia di Donnie Brasco come in una locandina di thriller hollywoodiano.
Mi sono detto: "Dai, non fare sempre il solito svagato e leggi questo
articolo sugli intrighi tra mafia e politica. Magari impari qualcosa."
Però alla quindicesima riga circa del primo colonnino ho smesso. Mi
aspettavo un articolo asciutto e intenso, pieno di cose utili e gravi. Invece
Savianey scriveva: «Stefano
(il suo accompagnatore, n.d.L.) è vestito elegantissimo. Io
come il solito. Pistone mi saluta e mi guarda: "Difficile che un italiano
si vesta male come te"».
Il ragazzo ormai è cotto. Crede davvero che ai lettori de L'Espresso
interessi sapere dei suoi orribili maglioni tarmati?
Bob, lascia perdere e mettiti a scrivere un altro romanzo. Altrimenti Gomorra
resterà una one hit wonder. Come fu Lisa dagli Occhi Blu
e tu diventerai un nuovo Mario Tessuto. Tessuto tarmato, ovviamente.
